Il piede: difetti posturali, prevenzione e intervento

Il piede: difetti posturali, prevenzione e intervento

Il piede, come abbiamo visto nell’articolo dedicato all’anatomia e alla postura, è la parte anatomica su cui poggia il corpo ed ha molte funzioni, tra cui quella di mantenere la postura corretta, quindi l’equilibrio  e la coordinazione di tutto il corpo. La ginnastica plantare stimola il piede ed è composta da esercizi che favoriscono la corretta maturazione della volta plantare e il suo assetto ideale nel terreno, equilibrando l’intera struttura.

Come funzionano i nostri piedi?

I nostri piedi sono molto importanti,  sono la base per molte delle nostre pose, in particolare posizioni erette; connettendoci alla terra. Hanno 26 ossa, 33 articolazioni e più di 100 muscoli, tendini e legamenti. È diviso in tre parti: il piede posteriore, l’osso della caviglia e l’osso del tallone; il medio piede, un gruppo di 5 ossa irregolari nell’arco del piede; e l’avampiede, i metatarso e le dita dei piedi.

I nostri piedi si muovono in molti modi:

  • Flessione plantare della caviglia, che si verifica quando ti trovi in ​​punta di piedi. Se sei seduto con le gambe davanti a te, la flessione plantare della caviglia si verifica quando punti le dita dei piedi.
  • Dorsiflessione, che si verifica quando si tiene i talloni con le piantedei piedi sollevate dal pavimento. Se sei seduto, la dorsiflessione si verifica quando spingi i talloni lontano da te e tira le dita dei piedi verso di te, ad esempio nella seduta a tavola.
  • Supinazione, che si verifica quando ti trovi in ​​piedi con il tuo peso sui bordi esterni dei tuoi piedi, sollevando gli archi e la base dell’alluce. La supinazione senza carico si verifica quando ti siedi con le gambe davanti a te e ruota le piante dei piedi in modo che inizino a guardarsi l’un l’altro, come in una posizione grandangolare.
  • Pronazione, che si verifica quando si solleva il bordo esterno dei piedi mentre si sta in piedi, collassando le arcate. Nelle posizioni di seduta, la pronazione si verifica quando si spinge attraverso i talloni interni e le basi degli alluci.


IL PIEDE: PRINCIPALI DIFETTI POSTURALI

 piede piatto cavo

Piede piatto: è un difetto di irrigidimento causato da scarsa rotazione dei segmenti anteriori all’astragalo. Ciò porta nel tempo a cedevolezza nel piede infantile, piede valgo-piatto nell’adolescenza e piede piatto artrosico nell’adulto.

Usando una terminologia più semplice e meno tecnica il piede piatto si presenta con la tendenza della volta mediale ad appiattirsi e cedere verso l’interno, mentre il calcagno viene spinto per compenso verso l’esterno.

Il piede piatto però non è sempre indice di patologia e questo vale non solo per i bambini sotto i 6-7 anni di età, ma anche per alcuni adulti in cui il piede piatto rappresenta più una caratteristica che una patologia.

Piede cavo: si verifica un eccesso di rotazione (pronazione) dei segmenti anteriori all’astragalo. Sul terreno piano, questo tipo di piede cerca di ottenere un maggiore appoggio cercando come di “aggrapparsi”, per cui la cavità viene amplificata. Ciò porta anche ad alterazione della struttura delle dita (es. dita a martello o ad artiglio).

Il piede cavo è una malformazione anatomica, nella quale i piedi di una persona presentano un arco plantare mediale più alto rispetto alla norma.
Il piede cavo implica una modificazione dell’appoggio al suolo e una diversa distribuzione del peso corporeo sui piedi.

alluce valgo

Alluce valgo: si manifesta come una deformità del primo dito del piede, la falange devia verso il secondo dito del piede, provocando la lussazione dei sesamoidi, le ossa che contengono l’articolazione dell’alluce. Questa zona è ricoperta da callosità a causa dello sfregamento continuo con la calzatura. Le cause dell’alluce valgo sono: predisposizione genetica, carichi squilibrati sul piede, in modo particolare sull’avampiede, scarpe con tacchi alti e/o punta stretta.

L’alluce valgo (o cipolla) è una deformità dell’articolazione alla base dell’alluce. Il sintomo principale è il dolore nella zona colpita, che si accusa anche a riposo, ma possono comparire anche tumefazione e arrossamento, oltre che un notevole fastidio.

VARICI

Le cause principali delle varici sono da analizzare a livello circolatorio, dove l’insufficienza venosa è legata a motivi prevalentemente genetici, e a livello posturale. Mantenere posizioni scorrette in maniera prolungata, con carico eccessivo degli arti inferiori, provoca un disequilibrio del bacino con insufficiente svuotamento venoso a carico della pianta del piede. Spesso non è necessario ricorrere a cure chirurgiche o a farmaci, in quanto si può agire a livello posturale e di tono muscolare.

La vena varicosa, nota anche come varice, è un disturbo caratterizzato dalla dilatazione permanente di una vena – che appare tortuosa e visibile a occhio nudo – associata ad alterazioni delle sue pareti. Le vene maggiormente colpite da questo disturbo sono quelle degli arti inferiori.

PROBLEMI MUSCOLO-SCHELETRICI

Questo tipo di problematiche del piede sono spesso una conseguenza delle patologie viste finora, in quanto la loro origine è posturale. Atteggiamenti viziati a livello del piede comportano adattamenti a tutti i livelli corporei: colonna, arti, tronco, capo. Ogni organismo è a sé, quindi ogni soggetto compenserà in modo più o meno evidente in una o in un’altra zona in base alla postura originaria, al proprio patrimonio genetico e all’ambiente che lo circonda. Considerando le tensioni e i carichi, possiamo comunque indicare dei problemi comuni a livello muscolo-scheletrico:

  • ipertonicità e/o ipotonicità;
  • retrazioni;
  • fibrosi muscolari con possibili riflessi in tutto il corpo;
  • artrosi precoce e osteofiti a carico delle articolazioni con sovraccarico;
  • osteoporosi precoce a carico delle articolazioni sottoposte a difetti di carico;
  • tendiniti, borsiti, calcificazioni, lipomi, legamentopatie, neuropatie.

PROBLEMI ALL’APPARATO STOMATOGNATICO

  • Allineamenti anomali del capo, come lateralizzazioni o rotazioni. Questi portano a modificazioni e vizi posturali in altre zone del corpo, provocando un circolo vizioso di compensazioni.
  • Disallineamenti strutturali e funzionali a livello occlusale, spesso conseguenze di anomalie del capo. Questi problemi sono particolarmente importanti nel bambino durante l’età di formazione della dentatura e di utilizzo della lingua, che si modellano in base alla postura.
  • Disfunzioni dei muscoli linguali e masticatori (es. bruxismo).
  • Mal occlusione. L’intervento odontoiatrico sul piano occlusale va accompagnato a rieducazione posturale.

PREVENZIONE e INTERVENTO TRAMITE GINNASTICA POSTURALE

Si può intervenire sulla postura del piede tramite azioni di prevenzione, importante in qualsiasi età: nell’età evolutiva si agisce per prevenire atteggiamenti posturali errati e, ove presenti, evitare il peggioramento e la cronicizzazione; nell’età adulta si correggono gli appoggi plantari errati. Fondamentale è il controllo della postura del piede anche nel soggetto sportivo, per prevenire sollecitazioni scorrette e quindi l’insorgenza di patologie e di infortuni. Infine, l’attenzione va rivolta anche alle abitudini del soggetto, con particolare attenzione al tipo di calzature indossate. Parte principale dell’intervento è la raccolta periodica delle informazioni per valutare l’appoggio e la sua evoluzione nel tempo. Se presente un’ortesi plantare, va verificata la stabilità dell’appoggio e la corretta e uniforme distribuzione del carico, senza anomale compensazioni.

Testing reflexes. Delicate dedicated wonderful expert trying not hurting his patient while conducting a checkup on the joints functioning

Il professionista si può avvalere anche di strumenti, come la pedana baropodometrica, che offrono valido supporto nella valutazione dell’appoggio, sia in statica che in dinamica.

Dal controllo della postura del piede emergerà la necessità di avvalersi o meno di un’ortesi plantare che corregga i difetti, effettuando quindi una vera e propria correzione con l’ausilio di supporti alla postura. L’intervento tramite ginnastica posturale a livello del piede è fondamentale per prevenire patologie, ridurle o arginare eventuali effetti dannosi a livello di altri apparati.

LA GINNASTICA PLANTARE

La ginnastica plantare è ideale sin da bambini, stimola il piede ed è composta da esercizi che favoriscono la corretta maturazione della volta plantare e il suo assetto ideale nel terreno, equilibrando l’intera struttura corporea. Le sessioni saranno gestite dall’operatore specializzato in base alla problematica da trattare, analizzando caso per caso e tenendo in considerazione anche le abitudini del soggetto, tramite la raccolta delle informazioni che abbiamo illustrato nel paragrafo precedente. Lo specialista eseguirà dei test di valutazione, in statica e dinamica, che prenderanno in considerazione la postura, la forza dei muscoli e la mobilità articolare delle zone interessate, prescrivendo poi gli esercizi posturali e correttivi idonei in base ai vizi rilevati.