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Il dolore viscerale è quello che nasce dagli organi interni siti nella zona toracica e addominale. Si differenzia dal dolore che nasce da disturbi degli organi somatici (muscoli, articolazioni, ossa e pelle) poiché spesso il punto di origine non è localizzabile con precisione.

Il dolore viscerale si riferisce al dolore nell’area del tronco del corpo che include cuore, polmoni, organi addominali e pelvici. Esempi di dolore viscerale includono: appendicite, calcoli biliari, diverticolite cronica da dolore toracico e dolore pelvico. Fino al 25% della popolazione soffre di dolore viscerale.

Il dolore viscerale è causato da infiammazione, ischemia (restrizione dell’afflusso di sangue ai tessuti), stiramento mesenterica (il mesentere è una piega membranosa che collega un organo alla parete del corpo, contiene vasi sanguigni che forniscono l’intestino), o dilatazione o spasmo dei visceri cavi (viscere = organi).

Il dolore viscerale è diffuso e difficile da localizzare. Può essere accompagnato da nausea, vomito, cambiamenti nei parametri vitali (frequenza cardiaca, pressione sanguigna, temperatura) e manifestazioni emotive. È spesso descritto come nauseante, profondo e molto fastidioso. Di solito è percepito dnella linea mediana del copro (dal basso addome al torace).

Il dolore viscerale è dovuto a lesioni strutturali, anomalie biochimiche o disturbi funzionali.

Due principali disturbi funzionali dell’intestino sono: dispepsia funzionale e sindrome dell’intestino irritabile.

Il trattamento del dolore viscerale è causale (identificando e trattando la causa del dolore) e sintomatico.
Il trattamento sintomatico si basa sull’uso di farmaci come analgesici (antidolorifici), spasmolitici, antidepressivi. In alcuni casi può essere utilizzata una terapia invasiva, la neurostimolazione, ablazione pulsata con radiofrequenza, ecc.

dolore posturaIl dolore agli organi interni ha la capacità di influenzare il sistema posturale, sia perché nell’avvertire gli spasmi l’organismo è portato automaticamente a contorcersi su di sé, sia perché i dolori nella maggior parte dei casi provocano una limitazione di movimento. Si innescano dei meccanismi di compensazioni e la postura si modifica.

DOLORE “INVISIBILE”

Il dolore viscerale nasce principalmente da lesioni o infiammazioni degli organi situati nella cavità toracica e addominale, per cui lo spasmo si avverte in una zona del corpo ma l’origine è poco localizzabile, non si riesce a risalire al punto preciso, talvolta nemmeno all’organo da cui proviene. Per questo si parla di dolore invisibile. Questa condizione suscita agitazione e ansia, componenti emotive che amplificano il problema. Il dolore spesso è accompagnato da altri problemi (sintomi) come nausea, ipersudorazione e così via.

Gli organi che provocano un dolore più lancinante sono soprattutto stomaco e vescica/apparato urinario, mentre organi come fegato o polmoni sono completamente indolori, quindi se sono presenti delle lesioni, anche se gravi, queste non vengono avvertite.

Il dolore che proviene da un problema alle viscere è oppressivo e l’organismo tende a piegarsi su se stesso, nella tipica postura antalgica, cioè quella posizione che consente di limitare la sensazione di dolore e che si assume talvolta inconsciamente. Nel caso in cui, ad esempio, si prende una storta alla caviglia destra, la posizione antalgica mira ad evitare di poggiare il piede destro in terra così da evitare di sentire dolore, per cui l’intera postura tenderà ad inclinarsi a sinistra portando maggiormente il peso sulla caviglia sana. Le modifiche posturali possono essere così lievi da passare, al primo colpo d’occhio, inosservate.

Un’analisi a parte va fatta per il dolore che proviene dalla zona cranio-sacrale, cioè tutta la parte relativa alla colonna. Le asimmetrie del cranio, anche quelle più lievi, e degli elementi che compongono la testa (occhi, orecchie, ecc) creano modificazioni importanti a tutta la colonna.

Grazie ai progressi delle neuroscienze è stato possibile documentare le relazioni esistenti tra visceri, cute e muscoli; in particolare la comprensione delle connessioni tra sistema nervoso somatico e sistema nervoso autonomo ha portato alla definizione del metamero vegetativo e dei riflessi viscero-somatici.

Nel riflesso viscero-somatico la stimolazione dei recettori viscerali provoca un aumento del tono muscolare a carico dello stesso metamero, per l’attivazione del circuito riflesso, provocando modificazioni posturali, in particolare a carico del bacino.

E’ importante quindi integrare all’esame posturale la visita medica internistica nel rispetto di un approccio globale alla valutazione del paziente.

 

RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI E INTERVENTO CON GINNASTICA POSTURALE®

Il trattamento con ginnastica posturale è rivolto a trattare l’atteggiamento del corpo viziato, che nasce come riflesso al dolore viscerale. E’ necessario analizzare il disturbo tramite la raccolta dei dati, per poter indirizzare il soggetto allo specialista in grado di trattare il disturbo a monte, che colpisce le viscere: ad esempio, va chiesto se il soggetto soffra di problemi allo stomaco (es. reflusso), se ha difficoltà o dolore durante la minzione e così via.

Parlare di postura non significa solo osservare problematiche evidenti come scoliosi, valgismo,  o lavorare sui muscoli che spesso sono solo gli effettori finali di un problema che sta a monte; notare le più lievi asimmetrie e analizzare il meccanismo della respirazione, indagare sui disturbi o sulle abitudini del soggetto, analizzare e fare test che coinvolgano tutto il corpo. Questi sono accorgimenti importanti per aiutare il soggetto ed eventualmente indirizzarlo ad altri specialisti in grado di intervenire sulla patologia che sta alla base del problema posturale. La ginnastica posturale è fondamentale come prevenzione di peggioramenti posturali, per donare sollievo e arginare gli spasmi, per ridare al soggetto la libertà di movimento.

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