Postura

Ginnastica Posturale.com è il sito rivolto a utenti e professionisti, che presenta informazioni e concetti inerenti la postura, la ginnastica correttiva, la ginnastica posturale e il più innovativo e moderno Esercizio Correttivo®. Le informazioni che potrai acquisire, si fondano sugli studi scientifici e sull’applicazione pratica che Trainer e specialisti del team ATS utilizzano quotidianamente. L’obiettivo di questo portale, è diffondere informazioni scientifiche assieme a metodi professionali assodati e innovativi, per stimolare riflessioni e punti di confronto tra professionisti. Ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno a cuore il proprio benessere psico-fisico, trasmettendo l’idea che mantenere sempre una buona postura è fondamentale per la salute del corpo e della mente, per sentirsi a proprio agio con l’ambiente e con le persone che ci circondano.

CHE COS’E’ LA POSTURA
Una delle numerose definizioni, identifica la postura come la posizione del corpo umano nello spazio e la relativa relazione tra i segmenti corporei: mantenere una corretta postura significa adottare la posizione del corpo più idonea allo spazio che ci circonda, attivando le funzioni antigravitarie del nostro corpo con il minor dispendio energetico possibile e cercando di assumere un equilibrio ottimale in base agli stimoli ambientali e alla risposta generata dal corpo.Nella postura che adottiamo intrvengono diversi fattori, che non ricoprono solo l’ambito fisico, tramite caratteristiche neurofisiologiche e biomeccaniche proprie del nostro organismo, ma altrettanto importanti sono le componenti emotive, psicologiche e relazionali. La nostra postura riflette il nostro vissuto, l’ambiente, gli stati d’animo che viviamo: lo stress e i momenti traumatici, così come le condizioni di appagamento e il rilassamento influiscono notevolmente sulla postura, sulla respirazione, sull’equilibrio biochimico del nostro corpo. E’ così che la nostra postura si modifica continuamente.

QUAL E’ LA POSTURA IDEALE?
Diversi sono gli studi in merito alla postura ideale da assumere: alcuni pensano che sia necessario un allineamento su piani paralleli dei diversi punti di repere (occhi, cingolo pelvico, ecc.), altri invece ritengono che sia più importante avere dei meccanismi posturali che interagiscano tra loro, per creare un sistema armonico e funzionale. Ciò che sappiamo con certezza è che non esiste una postura perfetta ed è impossibile il raggiungimento di una totale simmetria corporea, basti pensare al fatto che gli organi sono dislocati nel nostro organismo in forma asimmetrica: il cuore, collocato leggermente a sinistra nel mediastino, genera una continua frequenza cardiaca che ci mantiene sempre in movimento, il fegato, posizionato a destra nel torace, il decorso dell’intestino….

COME NASCONO I PROBLEMI DELLA POSTURA
Influenzato da un insieme di fattori interni ed esterni al nostro corpo, il sistema posturale e l’equilibrio si riprogrammano per adattarsi all’ambiente: è così che si modificano le principali vie afferenti, quelle fisiologiche e a lungo andare, quelle anatomiche. Innanzitutto viene coinvolto il sistema muscolare: si verifica un aumento dello stato di contrazione che si aggiunge al naturale tono basale: la permanente tensione, con il passare del tempo crea stati di accorciamento muscolare permanente definiti retrazione muscolare. La retrazione muscolare è reversibile solo attraverso tecniche di fibrolisi del tessuto connettivale che avvolge i muscoli e con applicazioni di stretching globale attivo. Gli effetti di una postura alterata si manifestano a livello articolare sotto forma di compressione, rotazione assiale e traslazione: tutto ciò comporta modificazioni a livello della struttura scheletrica (scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, ecc.) e possono evolvere in disordini posturali importanti fino a vere e proprie patologie.

NASCITA DELLA POSTUROLOGIA: CENNI STORICI
La posturologia è la scienza dell’equilibrio umano.
Le fondamenta della Posturologia sono antiche: il primo a porsi delle domande fu Charles Bell nel 1837: come fa un uomo a mantenere una postura diritta o inclinata contro il vento che soffia contro? E’ evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce l’inclinazione del suo corpo e che possiede la capacità di riaggiustare e correggere tutti gli scarti in rapporto alla verticale. Ogni soggetto è in continua ricerca del suo stato di equilibrio.
Il corpo umano non è mai in uno stato di completa immobilità. Gli studiosi del XIX secolo avevano tutti gli elementi per rispondere: Romberg conosceva il ruolo della vista e della propriocezione podale, Flourens il ruolo del vestibolo, Longet il ruolo della propriocezione dei muscoli paravertebrali, De Cyon il ruolo della propriocezione oculo-motrice, Magnus il ruolo della pianta del piede. Ognuno di loro però si focalizzava su un preciso apparecchio sensitivo, muscolo od organo che fosse alla base del controllo dell’equilibrio e quindi della postura.
Fondamentale fu l’intervento di VIERDORT che nel 1864 cambiò strategia di pensiero basando i propri studi sull’osservazione dell’uomo in posizione eretta; ma sfortunatamente non possedeva né un apparecchio adeguato, né i mezzi per trattare le informazioni ricevute, ma la sua intuizione era giusta. Fu solo nel 1953, grazie a RANQUET, che vediamo nascere la piattaforma posturografica. GAGEY , BIZZO e COLL. nel 1986 integrano questo apparecchio con l’informatica, favorendo così un’interpretazione posturografica efficace e la creazione di norme (NORME dell’ASSOCIATION FRANCAISE DE POSTUROLOGIE & INTERNATIONAL SOCIETY FOR POSTURAL AND GAIT RESEARCH).

POSTUROLOGIA. Come funziona il sistema posturale
La Posturologia studia i rapporti tra la postura e determinate patologie algiche, che derivano appunto da un errato assetto posturale. I ricettori corporei alterano la postura causando posizioni scorrette nei tre assi spaziali. Queste posizioni possono risultare asintomatiche nei primi tempi, ma a lungo andare portano a patologie che possono influenzare anche apparati lontani dalla zona specifica della disfunzione. La posturologia studia quindi l’equilibrazione del corpo e dei sistemi, prendendo in considerazione la postura ortostatica, in condizioni prossime alla fisiologia. La posturologia si basa sul concetto di Sistema Posturale Fine (S.P.F.) che a sua volta fa riferimento ai principi della Cibernetica.

IL SISTEMA POSTURALE FINE (S.P.F.)
L’S.P.F. può essere paragonato a un sistema asservito di regolazione, che possiede cioè un’entrata e un’uscita.
Il sistema posturale fine è costituito da:

  • ENTRATE nel sistema, con compito d’informazione.
    Le entrate avvengono tramite dei RECETTORI sensoriali e/o sensitivi. Si classificano in due categorie: esocettori ed endocettori. Gli ESOCETTORI sono principalmente l’orecchio interno, la retina, la pianta del piede, le cicatrici, la pelle: essi captano le informazioni esterne e le inviano alla scatola nera del S.P.F. Gli ENDOCETTORI invece immagazzinano le informazioni interne al corpo e permettono al sistema di riconoscere la posizione e lo stato di ogni osso, muscolo, legamento, od organo in rapporto con l’equilibrio. Essi informano in particolar modo sulla posizione degli esocettori cefalici (orecchio interno e retina) in rapporto all’esocettore podalico.
    I recettori si dividono in due grandi categorie: i recettori propriocettivi ed enterocettivi o viscerocettivi.
  • una SCATOLA NERA che rielabora le informazioni di entrata e reagisce ad esse.
    La scatola nera rappresenta l’insieme delle strutture neurologiche che gestiscono l’equilibrio. Queste strutture sono sotto-corticali e funzionano con impulsi automatici ricevendo informazioni dai recettori in rapporto all’equilibrio, integrando l’informazione e reagendo con una modifica al tono posturale; questo avviene tramite l’intermediario dei riflessi posturali, che permettono di sottendere le reazioni d’equilibrazione.
  • Una USCITA del sistema, con il compito finale di mantenere l’equilibrio.

Si tratta del mantenimento della posizione eretta. L’equilibrio posturale è un equilibrio stabile, lo stato in cui un individuo leggermente spostato dalla sua posizione d’equilibrio, tende a ritornarci attraverso delle leggere oscillazioni. L’equilibrio si realizza infatti grazie a delle variazioni di tensione muscolare che si organizzano in sincinesie polimuscolari riflesse, sempre controllate dalla scatola nera. In posturologia si usa, in un primo livello di ragionamento, di paragonare l’uomo ad un pendolo che oscilla attorno all’asse delle proprie caviglie: nell’equilibrio ortostatico fisiologico, l’uomo oscilla costantemente fra 0° e 4° attorno all’asse. La regolazione di quest’equilibrio si fa attraverso delle variazioni di tono dei muscoli posturali o mandati dalla scatola nera del S.P.F. in risposta alle informazioni fornite dai recettori del S.P.F. specialmente gli esocettori.

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